No, non è scritturale perseguire il cosiddetto “battesimo dello Spirito Santo” come se fosse una “seconda benedizione” che il credente
debba aspettarsi e che sia accompagnata da esperienze mistiche particolari. Non c’è alcun luogo delle Sacre Scritture dove si venga esortati a perseguire un battesimo dello Spirito Santo, cercare di ottenerlo. Nemmeno una volta
Paolo, Pietro, o Giovanni scrivono alcunché su credenti che “ricevono il loro battesimo”, o “hanno la loro Pentecoste personale”. Perché no?
E’ la stessa Parola di Dio che ne fornisce risposta. “Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel
medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito” (1 Co. 12:13). Notate esattamente che cosa dice la Parola di Dio. Quanti credenti sono stati
battezzati dallo Spirito Santo? Il Pentecostalismo all’unanimità dice: “alcuni” mentre il testo biblico dice tutti. Quand’è che i credenti sono battezzati nello Spirito Santo? Al tempo in cui furono incorporati
nella Chiesa, il corpo di Cristo, alla loro conversione, quando essi “sono nati dallo Spirito” (Gv. 3:8).
Vediamo così come la Parola di Dio dichiari che ogni credente nel Signore Gesù Cristo è battezzato dallo Spirito Santo nello stesso istante in
cui è “nato dallo Spirito”. Quindi, perseguire il battesimo dello Spirito Santo significa solo negare ciò che la Parola di Dio afferma già avere avuto luogo. Se siamo “nati dallo Spirito” e “battezzati” dallo
Spirito Santo, noi siamo pure suggellati con lo Spirito Santo (Ef. 1:13,14) e lo Spirito Santo dimora in noi (1 Co. 6:19). E’ privilegio di ogni autentico credente quello di essere “ripieno di Spirito Santo” non dopo avere
aspettato in questo senso, ma dopo essersi pienamente abbandonati al Suo controllo. Apritevi a che questo Ospite celeste riempia ogni “camera” del vostro cuore e affidate a Lui ogni facoltà del vostro essere. La vostra vita
sarà ripiena della Sua gloria, della Sua gioia, della Sua pace, dei Suoi frutti, e della Sua potenza.
Rammentatevi inoltre che lo Spirito Santo è la terza Persona della santissima Trinità. Non si tratta di “un’influenza”, non è un
“esso”, “una cosa”, ma una Persona divina che anela a prendere pieno possesso di noi stessi e di guidarci.
“Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo”
(1 Gv. 4:1). Trascureremmo questo ammonimento solo a nostro rischio e pericolo. Il modo per “provare gli spirito per vedere se sono da Dio” è mediante la Parola di Dio. “Attenetevi alla legge e
alla testimonianza! Se un popolo non parla in questo modo, è perché in esso non c’è luce” (Is. 8:20). Se noi “attendiamo lo Spirito Santo” e “perseguiamo il battesimo di Spirito Santo”, che Dio non ha
comandato, perché lo Spirito è già venuto sulla Chiesa cristiana nel giorno di Pentecoste, ci esponiamo a gravi pericoli spirituali e non potremo dire che è stato Dio a mandarci ciò che abbiamo “ricevuto”. Non fate
dell’esperienza vostra o altrui il test per verificare ciò che è vero e ciò che è falso perché anche Satana può farci fare esperienze “meravigliose”, e di fatto lo fa. E’ la Parola di Dio quella alla quale dobbiamo
ubbidire, non “l’esperienza”. Qualunque “esperienza” che non sia secondo il comando della Parola di Dio è da Satana, non importa quanto “edificante” possa sembrare. Non ci viene detto di copiare le esperienze degli
apostoli, ma piuttosto di ubbidire alla Parola di Dio, Parola che Dio ci ha dato attraverso di loro (2 Pi. 1:21). Lo Spirito Santo non conduce mai qualcuno in modo contrario alla Parola che Egli ha ispirato. E’ solo l’orgoglio
spirituale che fa in modo di mettere l’esperienza al di sopra della Parola di Dio.
State in guardia dal cercare “esperienze eccitanti” perché Satana sarà contento di gratificare il vostro desiderio. Se il diavolo non può
trattenervi dalla Parola di Dio, allora cercherà di spingervi al di là della Parola di Dio. Ciò che il Pentecostalismo chiama “battesimo dello Spirito Santo” è una combinazione di super-emozionalismo, ipnotismo ed
isteria religiosa indotta da demoni e da suggestioni psicologiche. Il fedele cade in trance, la mente consapevole viene sommersa e prevale la mente inconscia. Questa “esperienza” può sembrare provocare un sentimento di
pace, di gioia, di vicinanza a Dio, ma questo è dovuto all’atteggiamento del cuore verso Dio, non alla “esperienza”. In molti casi vi sarà una reazione mentale e spirituale davvero tragica per coloro che cercano di avere
questa “esperienza”. Fate attenzione. E’ un “fuoco illecito” e straniero che non potrete controllare.