La "Letale Dottrina" di Mel Gibson

Amici,

Si fa un gran parlare nei media del nuovo film di Gibson: "La Passione del Cristo" comparsa sugli schermi americani lo scorso Mercoledì delle ceneri (secondo il calendario romano). Proiettato in 2800 cinema per tutti gli Stati Uniti, si attende che in cinque giorni le spese del film siano del tutto ripagate, a causa del numero enorme di "evangelici" che stanno comprandone i biglietti.

Le questioni importanti non sono, come la maggior parte dei commentatori sembra pensare, se il film sia storicamente accurato, o biblicamente accurato, oppure anti-semita. Naturalmente non è né storicamente né biblicamente accurato, nonostante ciò che hanno detto al riguardo "evangelici" di rilievo. Il film è condizionato pesantemente dal cattolicesimo tradizionalista del Gibson, che è radicalmente non biblico e storicamente inaccurato. Roma, inoltre, ha una lunga ed innegabile tradizione di anti-semitismo, il che suscita molti sospetti sul film del Gibson.

La questione importante è piuttosto: Perché milioni di "evangelici" stanno andando tutti a vedere come pecoroni un film papista? La risposta è quella che nessuno vorrebbe udire: quei cosiddetti evangelici sono sostanzialmente dei cattolici-romani.

Nel dibattito cruciale sulla salvezza, cinque secoli fa, la differenza fra Roma ed i Riformatori, non era semplicemente grazia contro opere, ma, ad un livello più profondo, giustizia imputata contro giustizia infusa.

I Riformatori (e la Bibbia) dicevano che i peccatori sono salvati solo tramite l'imputazione legale sul loro conto  della perfetta giustizia di Cristo . I peccatori avevano infranto la legge di Dio, ed essi avrebbero potuto essere esonerati dal loro giusto castigo solo nel caso che qualcuno l'avesse preso su di sé ed avesse adempiuto a tutta la legge perfetta di Dio come loro sostituto, rappresentante, mediatore. E' stato così Gesù Cristo a vivere una vita perfetta ed a morire come innocente per il Suo popolo. La Sua giustizia viene imputata (accreditata) ai credenti ed essi sono salvati.

Il Cattolicesimo afferma che i peccatori sono salvati quando la grazia viene infusa nei loro cuori attraverso i sacramenti. Questa dottrina della grazia infusa, che s'incentra nella vita interiore e nell'esperienza del peccatore (che di fatto mangia il corpo fisico e beve il sangue fisico di Cristo nella Messa), diede origine, durante il periodo del misticismo, monachesimo, ascetismo, masochismo e sacramentalismo medioevale ad ogni tipo di bizzarra "spiritualità".

I Riformatori riscoprirono e predicarono la dottrina biblica della salvezza attraverso la giustizia estrinseca di Cristo imputata ai credenti attraverso la sola fede. Anche però durante la Riforma, vi erano diversi che, al di fuori dalla Chiesa romana, che avevano adottato la sua concezione soggettiva della salvezza attraverso l'esperienza religiosa.

Lutero stesso mai del tutto ripudiò la superstizione cattolica di mangiare il corpo fisico di Gesù e di nutrirsi del Suo sangue fisico nella Cena del Signore. Gli Entusiasti tedeschi ed i pietisti, gli arminiani olandesi, e persino alcuni Puritani inglesi divennero quasi-cattolici nell'accento che davano alla "religione sperimentale" ed all'esperienza religiosa. I Wesleyani in Inghilterra ed in America resero centrale la loro nuova dottrina sull'esperienza religiosa, e John Wesley veementemente attaccò la dottrina biblica della giustificazione per sola fede.

Tutti questi gruppi ignoravano o ripudiavano la "giustificazione estrinseca", cioè, la giustificazione completamente al di fuori del peccatore, ed imputatagli da un atto di Dio. L'intera teologia del risveglio religioso nei circoli "evangelici" è fondamentalmente cattolica-romana. Essi ora vedono questo film cattolico come uno strumento ed un'opportunità di risveglio - addirittura, come uno di loro ha detto, il più grande in 2000 anni.

Louis Bouyer, un convertito al Cattolicesimo che divenne prete, rilevò espressamente, 50 anni fa, come il Risveglio "protestante" fosse una riscoperta del Cattolicesimo. Nel suo libro del 1955, "Spirito e forma del Protestantesimo" Bouyer scrisse: "Il risveglio protestantze richiama gli elementi migliori e più autentici della tradizione cattolica... Vediamo infatto come in ogni paese protestante, quei cristiani che devono a questo movimento la loro religione, chiamata generalmente Risveglio, raggiungano una riscopera più o meno completa del Cattolicesimo".

Nei secoli 19mo e 20mo, gli "evangelici" inventarono nuovi termini per descrivere il piano della salvezza, termini sconosciuti alla Scrittura, come "Incontro personale con Cristo", "Rapporto personale con Cristo", "Fa' entrare Gesù nel tuo cuore", "Metti Gesù sul trono del tuo cuore". Sia gli "evangelicali" che i Neo-ortodossi, adottano ed insegnano la religione medioevale dell'esperienza religiosa. Tutti loro respingono la dottrina biblica della giustificazione per la giustizia estrinseca imputata solo per fede nell'Evangelo.

IEcco perché ora vediamo milioni di "Evangelici" che come pecoroni vanno a vedere un film cattolico-romano e persino vietato ai minori - una versione high tech delle medioevali Sacre Rappresentazioni della Passione, la quale farà loro avere un'esperienta forte. Essi ritengono così che questo sia cristianesimo!

John Robbins
The Trinity Foundation
February 25, 2004
www.trinityfoundation.org

 

“La Passione di Cristo”: Il palese inganno di Mel Gibson - Cattolicesimo romano - Tempo di Riforma, a cura del past. Paolo Castellina