La pratica di pietà (1611) 

di Lewis Bayly

 

Pubblichiamo per la prima volta su Internet, in lingua italiana, in versione originale, scannerizzata (730 pagine) La pratica di pietà, “…che insegna al cristiano il vero modo di piacere a Dio. Composta in lingua inglese dal sig. Luigi Bayli, dottore di teologia, ministro del santo Evangelo, Cappellano della Maestà del Re della Gran Bretagna, e vescovo di Bangor”, tradotta in italiano da G. F., e stampata in Coira (Grigioni, Svizzera) presso Andrea Pfeffer, 1720.

Nel diciassettesimo e diciottesimo secolo, questo libro era l’opera di devozione in lingua inglese più universalmente letta accanto al “Pellegrinaggio del Cristiano. Bunyan stesso attribuisce in qualche misura l’inizio della sua stessa vita spirituale all’attenta lettura di questo pratico manuale di pietà… Pubblicato per la prima volta all’inizio del 1600, già nel 1792 aveva raggiunto la sua 71° edizione inglese. E’ apparso nelle lingue più diffuse dell’Europa, incluso l’olandese (1620), il francese (1625), il tedesco (1692) e il polacco (1647). La prima edizione italiana (l’opera che qui riproduciamo integralmente) è del 1720. I puritani della Nuova Inghilterra la tradussero pure nella lingua amerindia parlata nel Massachussets (1665)… Le convinzioni puritane del Bayly l’avevano portato in frequente conflitto con le autorità… Nel 1621 egli fu imprigionato per alcuni mesi per la sua avversione all’infame Book of Sports, e per altre accuse minori. La Pratica della Pietà del Bayly è colma di direttive puritane di condotta per il perseguimento di una vita santa.

L’autore comincia la sua opera con una semplice descrizione di Dio nella Sua essenza, Persona ed attributi. Considera la dottrina su Dio come la base di ogni altra grazia che il peccatore necessiti. Il resto del volume tratta delle ragioni, condizioni ed obiettivi della devozione personale a Dio… In breve, questo libro tratta di come vivere bene e morire bene. Si raccomanda di leggere La Pratica della Pietà lentamente, in spirito di meditazione e preghiera, come pure, questo lo raccomando, una volta all’anno. Chiedetevi ripetutamente: “Sto mettendo in pratica i consigli biblici di questo saggio maestro di vita spirituale? Sto perseguendo la santità – quella santità senza la quale nessuno potrà compiacere a Dio od essere ricevuto nella gloria eterna del paradiso?” (Joel Beeke).

Edizione scannerizzata su Internet a cura di Paolo Castellina (ottobre 2000).