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Signore, in quanto numero (Salmo 3)

L’arpa davidica 1919, Bocconi
Preghiera mattutina, 4

1. Signore, in quanto numero Sono i nemici miei:
Contro di me si levano Molti superbi e rei!
All’alma mia essi dicono Senza pietà veruna:
“Per lui salute alcuna, Presso il Signor non v’è”.

2. Ma Tu, Dio clementissimo, D’intorno a me sei scudo
Tu sei mia gloria e l’unica Difesa contro il crudo
Nemico che me abbattere Vorrebbe fino al suolo,
Onde prostrato e solo, Potermi sterminar!

3. Al grido mio, prontissima Risposta, o Dio, n’hai dato:
In pace coricatomi Mi son poi risvegliato;
Giacché Tu in sonno placido M’hai fatto riposare
Mi dài di contemplare L’alba di un nuovo dì.

4. Se di nemici acerrimi, Migliaia intorno avessi
Sempre sereno e impavido Starommi in mezzo ad essi;
Io griderò: “Deh! Levati. Deh! Tu mi salva, o Dio!”
E tosto al grido mio Risponderà il Signor.

5. Dalla man formidabile Del Signor onnipotente
Percosse lor mandibole saranno di repente:
La salvazion dei miseri Appartiene al Signore,
Il Suo divin favore A lor mai verrà men.

spartito NWC, file MIDI

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