Cuore angosciato
Canto dell’emigrato
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1. Rettor del Cielo, rifugio e fortezza
ascolta il grido di un cuore angosciato
giacente al suolo in un pessimo stato,
le nubi nere gli offuscano il ciel.
2. Sente il travaglio di tanti problemi,
esausto langue in un gelido fosso,
par che gli cada la polvere addosso,
l’umana croce lo stritola giù.
3. In questi giorni ha perso il lavoro,
ogni certezza, diritto e ragione,
si sente escluso da ogni passione,
i giorni lieti non vengono più.
4. Allora emigra per nuove frontiere
in direzione di terre lontane
alla ricerca di un posto e di pane
pur di fuggire dal misero duol.
5. Al suo paese abbandona infelice
la sua famiglia, gli affetti più cari,
va per il mondo, per monti e per mari
lungo le strade di borghi e città.
6. La solitudine cupa lo assale
nel suo deserto di lacrime amare,
senza nessuno su cui confidare,
può sol contare sul Tuo gran favor.