Salmo 12 - Fa’ ch’io creda, Signor
Presentazione.
Lamentazione sul mondo menzognero. E’ sorprendente come i motivi del
lamento del salmista biblico coincidano con quelli del poeta odierno.
Come se stesse vivendo un brutto sogno, l’autore si ritrova lontano
dalla sua città ideale di pace, lealtà, giustizia. Il mondo che gli
appare è una sagra di bugie: mentre alcuni si godono la vita nello
sfarzo, altrove le moltitudini vivono
emarginate in lande di miseria oppresse da quanti dovrebbero essere
esempi di fede e moralità. Cosa può fare quel giusto che si ritrova ai
margini della miscredenza? Null’altro che rivolgersi direttamente al
Signore col minuzzolo di fede che Gli è rimasto,
Fa' ch'io creda,Signor.
Vedo un mondo di luci abbaglianti,
di pinocchi, di giostre e balocchi,
paradisi di lidi sfarzosi
governati da soldi e potere.
Fa' ch'io creda, Signor.
Vedo intorno sepolcri imbiancati,
la sfilata di tanti modelli,
personaggi d'altissimo rango
recitanti rituali d'inganno.
Fa' ch'io creda, Signor.
Vivo un tempo d'idee appannate
rinfrescate da vuote parole,
c'è cultura d'amori disfatti
ben sorretti da freddi sorrisi
Fa' ch'io creda, Signor.
Come il male che dentro corrode
mentre fuori si gioca alla vita,
Vedo tombe di corpi straziati
fra i rottami del genere umano.
Fa' ch'io creda, Signor.
Come il gioco più sporco del mondo
che un calvario non sa riscattare,
vedo guerre che fanno i deserti
elevati a giardini di pace.
Fa' ch'io creda, Signor.
Fa' che creda all'amore perfetto,
fa' che creda al più alto ideale,
che, in mancanza di chiare ragioni
la mia fede non regge alla prova.
Posso solo affidarmi al Tuo cuore.
Fa' ch'io creda, Signor, fa' che io creda.