Salmo 24 - Custodi, levate le barriere


Presentazione. Canto dell’aurora. Sin dai primi secoli del cristianesimo questosalmo è s tato recitato come la preghiera dell’aurora.
Il carme ha il tono di una marcia che accompagna la processione sacra (la traslazione dell’arca) verso il Tempio. All’interno di questo salmo si intrecciano in un’unica trama tre composizioni: un inno cosmico al Creatore, una <<liturgia d’ingresso al santuario>> e l’apparizione del Signore degli astri. Secondo un’antica tradizione giudaica, il corteo, dopo aver celebrato la signoria suprema di Dio
sul creato, si arresta alle porte del Tempio ove si elencano le condizioni per accedere al culto. A questo punto, in un crescendo di grande potenza sonora, le porte del Tempio sono invitate a spalancarsi, sollevando i loro frontoni e i loro archi per accogliere Il Re di gloria. L’elevata espressione poetica di questo salmo anticipa la venuta del Re dei re e Signore dei signori, descritto nell’Apocalisse (20,16), alle porte dell’eterna città che, attraverso i tempi, ha attirato a sé innumerevoli cuori consacrati a Dio.


Custodi, levate le barriere
e le vostre porte aprite:
si che entri il Re di gloria!
Chi è questo Re di gloria?
E' l'Eterno onnipotente
che le schiere Sue comanda.
Ei possiede l'universo
e quant'altro in esso c'è:
con la terra e i suoi viventi.
Per amore Ei l'ha creata
e coi fiumi l'ha irrigata.
Chi salirà al monte del Signore?
Chi potrà restare nel luogo Suo santo?
Solo i redenti in candide vesti,
chi le mani ha innocenti
e agli idoli non guarda,
Le anime elette che cercano Dio.
O genti, aprite i vostri cuori
e le menti schiudete o popoli:
si che entri il Re di gloria!
Chi è questo Re di gloria?
Egli è il Re del firmamento,
è il Sovrano della storia
Che ci colma dei Suoi beni.


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