Salmo 67 - Ti lodino i popoli, o Dio
Presentazione. Canto della terra. Questo salmo, composto in epoca postesilica (dopo il VI) sec. a. C.), presumibilmente per essere recitato durante la festa che chiudeva il tempo dei raccolti, per la sua visione universalistica è il ringraziamento corale per i frutti della terra. A questa lode spontanea sono invitati a cantare tutti i popoli del mondo che dal Creatore attendono il sostentamento fisico e la guida nello scorrere delle stagioni. In quanto figli della terra che sentiamo il richiamo dello Spirito, tutti siamo chiamati a lodare il Signore nel coro universale dei popoli per i frutti che raccogliamo, perché essa appartiene a Dio, e noi ne siamo i custodi. Ogni abitante ha il diritto di possederne almeno un pezzo per il necessario sostentamento e il dovere di curarla. L’accapparramento eccessivo di terreni a discapito di altri esseri umani è un furto di frante a Dio. Tutti abbiamo la necessità di imparare a relazionarci con lei e di imparare a rispettare il suo complesso equilibrio.
Ti lodino i popoli, o Dio
per la Tua magnificenza.
Con voci di giubilo
Ti acclamino Maestà!
Si rallegrino i viventi
col Re dell'universo.
S'innalzino dei cantici
al giusto Giudice.
Ti lodino i popoli, o Dio
per l'amore Tuo paterno.
Ti esaltino i redenti
per la luce del Tuo volto.
Ti ringrazino col cuore
per il dono di salvezza.
Ti lodino i popoli, o Dio
per i frutti della terra.
Gioiscano le Nazioni
per le Tue benedizioni.