1. O mio
Signor, perché lontano stai?
L'empio ci attacca con malvagità,
e il giusto soffre ancor molestie e guai.
L'empio si gloria nell'avidità
e del Signor timore più non ha.
Ei si compiace della sua potenza
e la sua bocca è piena di violenza.
2. Vieni, o Signor, ed alza la Tua man,
i Tuoi fedeli non dimenticar.
Or di color che offesa ancor ti fan
serba ricordo per poi giudicar.
Signor, Tu sol per sempre puoi regnar:
vieni e soccorri l'umile Tua gente,
rendi giustizia ad ogni sofferente.
Ritorno a SDR - Musica: midi - nwc
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