Io giorno e notte grido a Te (Salmo 88)
Fiume 1994, Ginebra 1562, Iafrate 1999
1. Io giorno e notte grido a Te,
Eterno, Dio della salvezza,
poiché son pieno di tristezza,
ormai l'abisso aspetta me.
Per me ancor s'aprono le porte
del tetro luogo della morte.
2. Or l'ira Tua su di me sta,
hai i miei nemici allontanato,
io son rimasto imprigionato
e nell'angoscia grido a Te.
Forse nel luogo dell'oblio
sarai lodato, eterno Iddio?
3. Io grido ancora a Te, Signor,
ed il Tuo volto mi nascondi,
con il Tuo sdegno mi confondi,
per Te son pieno di terror.
Hai i miei nemici allontanato,
ed io nel buio son restato.
midi - nwc
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