I nuovi compiti delle chiese

Ci sono stati dei mutamenti pure nelle chiese. La tradizione ecclesiastica non e più un dato scontato neanche per la Bregaglia. Il messaggio biblico deve oggi essere diffuso tenendo conto delle trasformazioni avvenute.

La nuova situazione e caratterizzata fra l’altro dalla mescolanza confessionale. Durante la Riforma l’intera Bregaglia era passata al nuovo credo. In seguito all’immigrazione dall’Italia, dalla fine del 19° secolo si andò formando, talvolta osteggiata dalla popolazione locale, una minoranza cattolico-romana. Questa rappresenta oggi circa il 25% della popolazione. Su iniziativa di Don Luigi Guanella, nel 1903 sorse a Bondo la prima chiesa cattolica della Valle. Più tardi si aggiunse una seconda chiesa, di dimensioni maggiori, a Vicosoprano.

Il movimento ecumenico e il Concilio Vaticano II hanno offerto, sia alla Chiesa cattilico-romana che a quella riformata, nuove prospettive di convivenza. Si fa strada l’idea che ogni chiesa debba piuttosto annunciare il fondamento della sua fede, invece di insistere sulle diversità che tradizionalmente la separano dall’altra.

In vasti ambienti il messaggio della chiesa viene sempre più apertamente messo in dubbio. Le trasformazioni portate da scienza e tecnica non riguardano solo l’esterno della società, bensì anche i suoi fondamenti interni.

In un’epoca in cui si aprono all’uomo continue possibilità di sviluppo, non sembra più esserci posto per la fede in Dio. Nel contempo crescono però sempre più anche l’insicurezza e la paura. Dove ci stiamo dirigendo? Quale senso ha la nostra vita davanti all’incertezza con la quale ci troviamo confrontati? Questa domanda non può essere elusa a lungo.

Si può dare una valida risposta soltanto concentrandosi sul contenuto essenziale della tradizione biblica. Dio e amore e noi siamo chiamati a darne testimonianza, in modo che l’amore ci faccia reagire alla crescente indifferenza e crudeltà della moderna società. In questo la Riforma può esserci d’esempio.

Invece di perdersi in mille domande marginali, i riformatori si concentrarono a rendere evidente il nucleo del Vangelo. Il passato e sorgente d’ispirazione. Il messaggio evangelico deve però essere portato nel nostro tempo. In riferimento alla Bregaglia si pongono le seguenti domande:

Cosa significa nella vita quotidiana, dare la priorità all’amore di Dio? Cosa significa per noi essere testimoni dell’amore di Dio in un mondo di povertà, ingiustizia e violenza? Come possiamo contribuire a rendere la Bregaglia non solo posto di vacanze rilassate, ma anche luogo di ripresa spirituale?

La domanda si rivolge anche al lettore. In che modo si può veramente rinnovare la testimonianza cristiana?

 

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