D. 112. Che cosa esige il nono comandamento?
Che non renda falsa testimonianza né deformi le parole di alcuno, che non sparli né calunni, che non favorisca una condanna pronunciata alla leggera e senza aver ascoltato l'accusato[1], ma che eviti ogni menzogna e ogni inganno come altrettante opere del diavolo, sotto pena di attirare su di me tutta la collera di Dio[2]. Che, in tribunale o altrove, ami la verità[3], la dica e la confessi sinceramente. Infine, che difenda e sostenga con tutte le mie forze l'onore e il buon nome del mio prossimo[4].
[1]Salmo 15; “Il falso testimone non rimarrà impunito, chi spaccia menzogne non avrà scampo. (...) Il falso testimone non rimarrà impunito, e chi spaccia menzogne perirà." (Pr. 19:5,9); "Il testimone bugiardo perirà, ma l'uomo che ascolta potrà sempre parlare" (Pr. 21:28); "Non giudicate, affinché non siate giudicati" (Mt. 7:1); "Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato" (Lu. 6:37); "Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balìa della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente; ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di contesa, di frode, di malignità; calunniatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza affetti naturali, spietati. Essi, pur conoscendo che secondo i decreti di Dio quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette" (Ro. 1:28-32).
[2]"Non ruberete, e non userete inganno né menzogna gli uni a danno degli altri. Non giurerete il falso, usando il mio nome; perché profanereste il nome del vostro Dio. Io sono il SIGNORE" (Le.1 9:11,12); "Le labbra bugiarde sono un abominio per il SIGNORE, ma quelli che agiscono con sincerità gli sono graditi" (Pr. 12;22); "Il giusto odia la menzogna, ma l'empio getta sugli altri discredito e vergogna" (Pr. 13:5); "Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna" (Gv. 8:44); "Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda»" (Ap. 21:8).
[3]"...non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità" (1 Co. 13:6); "Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri" (Ef. 4:25).
[4]“Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili; non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione” (1 Pi. 3:8,9); “Soprattutto, abbiate amore intenso gli uni per gli altri, perché l'amore copre una gran quantità di peccati” (1 Pi. 4:8).